Partiamo da molto distante. Da anni sentiamo parlare di cambiamento, in politica, nell’ambiente, nella mobilità e nel cibo… Da quando se ne parla nulla cambia e le abitudini sono quello di sempre, forse anche peggiori. Mi direte che centra con il mondo rurale. Eccome che centra! Siamo in molti sovrappeso per i più svariati motivi. Chi ha un problema di salute di regola va dal medico e si fa seguire in maniera seria. Chi invece è solo obeso, o grasso, a me personalmente parlare di obesi come fanno certi dottori mi sembra abnorme e irresponsabile da parte dei medici stessi. La nostra società sembra imporre modelli che rasentano l’anoressia, anche se in questo ambito da anni si conclama che si devono cambiare i modelli e la terminologia. Il nostro aspetto fisico viene demonizzato da medici e dalla gente stessa, tanto da crearci delle frustrazioni che si traducono i malessere generale. Suvvia qualche chiletto in più non danneggia di sicuro, anche se riusciamo a mantenere un peso interessante sarebbe opportuno, sia per noi stessi che per le conseguenze della nostra salute. Ci guardiamo allo specchio e ci sentiamo grassi, brutti paragonandoci con i modelli con cui siamo bombardati da ogni dove.
La felicità è dietro l’angolo e non lo sappiamo. Ci lasciamo suggestionare da specialisti in nutrizioni, da medici o pseudo tali che del nostro malessere fano un loro cavallo di battaglia per fare soldi. Vai da alcuni di loro (non voglio generalizzare assolutamente) e come prima loro terapia ti fanno sentire peggio di come già di tuo ti senti. Ti dicono che da loro in pochi mesi perdi 30 kg e starai meglio. Naturalmente supportato magari da agopuntura e altre diavolerie, che se usate bene possono certamente contribuire al tuo benessere generalizzato. Addirittura in uno studio devi mettere i soldi cash in anticipo e poi per un’oretta sei nelle loro mani, prima demonizzano il tuo aspetto facendoti sentire inadeguato, poi una bella seduta di agopuntura, il tutto per fr 120.- a seduta. Ti promettono che perderai in pochissimo tempo anche 30 kg e effettivamente, se sei debole e vedi questo come ultima spiaggia della tua felicità, ti rimetti nelle loro mani, e li perdi i chili, ma assieme ai chili perdi pure…
Se non mangi più nulla e solo pochissima verdura è chiaro che perdi peso. Tra l’altro in uno studio di questi fantomatici “Guro” non ti fanno neppure esami del sangue, del colesterolo e quant’altro. Praticamente mettono a rischio vero la tua salute.
Non pochi clienti, perché in questi studi si è clienti e non pazienti, si ritrovano poi in qualche clinica per riprendere il proprio essere interiore, vedi depressione e problemi psichici vari.
Mio papà, che è mancato da qualche tempo, soleva dirmi che per stare bene valeva la teoria delle 4M: Movimento, Mangia Meno e Meglio.
Lasciamo stare le pappine e le varie soluzioni che promettono miracoli e tra l’altro costano molto di più di pietanze a km zero. Ci viene da ridere a volte a pranzo dove noi cerchiamo di mangiare sano, magari un entrecôte alla griglia e un’ insalatina e dove dei nostri commensali vano in macchina e prendono una busta di poverina “miracolosa” la schekerizzano e se la mangiano … Siamo proprio diventati stupidi…contenti loro.
Sapete quando il formaggio dell’Alpe DOP sa di essere felice? Quando noi lo apprezziamo. Ma non solo il formaggio, tutti i prodotti della natura fano bene se misurati e se si evitano esagerazioni. Allora facciamoci un piano nostro, valorizzando i prodotti di casa nostra, senza esagerazione. Cercando di mangiare sempre prima un piatto di verdura o insalatina del nostro orto o a Km “0”, poi una fettina di carne alla griglia e come dessert un frutto. Troviamo nei nostri negozi un’infinità di prodotti nostrani, veramente nostrani, che possono aiutarci a dimagrire. Ma assieme a tutto questo dobbiamo fare movimento, ancora movimento. Una ricca colazione, anche con cereali, un pranzo naturale e una cena leggera e tanto movimento. Dimagriamo lentamente con i prodotti del nostro territorio. Saremo felici noi, il nostro borsino e il contadino che smercia i suoi prodotti. Contribuiremo all’economia del posto. Ergo, siamo tutti felici.
Chi sta bene con se stesso, stà bene anche con gli altri! E come diceva mio padre, che aveva il motto delle 4 M: “la boca l’è mia straca… se la sa mia da vaca”.
Roberto Bosia
Dir. ETiCinforma.ch & #fattoreETC bimestrale
(articolo apparso su “Agricoltore Ticinese”)