Pensate di avere 59 anni e da una decina assumete farmaci per lenire il dolore per non mancare dal lavoro. Pensate che non ce la fate più ma stringete i denti perché i nostri genitori ci hanno insegnato che il lavoro è un dovere/piacere e siamo fortunati ad averlo, per chi lo ha. Pensate di avere la schiena rotta che non può sollevare pesi e insomma che non potete più lavorare anche perché non ce la fate più. Pensate di seguire onestamente tutto l’iter e un’assicurazione dopo un anno che paga perdita di salario, vedendo la gravità del caso vi fa visitare da un medico assoldato dall’assicuratore. (lo scopo è chiaro a tutti).
Pensate che voi che volete lavorare vi arriva un rapporto dicendovi che non vi pagano più la perdita di salario al 100% ma al 25% (il 25% significa per per assicurazione invalidità non prendete nulla!). E loro gentilmente vi danno tre mesi di tempo, che concessione, dove vi danno ancora le prestazioni ma voi dovete trovarvi un lavoro adatto a voi, che non potete sollevare pesi oltre i 5 kg, non potete alzare pesi sopra al petto, potete maneggiare attrezzi leggeri di precisione, non potete maneggiare attrezzi pesanti, non potete mai roteare il tronco del corpo, mai alzare pesi anche leggeri sopra la testa, non potete inchinarvi, mai assumere posizione accovacciata, potete stare seduti per poco, e in piedi per poco, potete camminare al massimo per 50 metri, bla bla e continua la lista infinita.
PER L’ASSICURATORE AVETE TRE MESI DI TEMPO PER TROVARE UN NUOVO LAVORO, IN QUANTO LORO VI CONSIDERANO ABILE AL LAVORO PER IL 75%
Lasciamo a voi la considerazione del tutto. Se non avessi letto con i miei occhi la lettera (nomi assicuratore, medici e tutto documentabile) non ci avrei mai creduto.
E’ QUESTA LA SOCIETÀ SOLIDALE TANTO DECANTATA… poi vi è gente che percepisce prestazioni di inabilità che….
(ETC/rb)