Non vediamo cosa ci sia da festeggiare se un politico ottiene una carica importante a livello cantonale o federale oppure internazionale. Festegggiamo chi veicola con amore e positivamente la nostra Nazione al di fuori dei confini, senza applaudire chi abbraccia dei dittatori, o peggio ancora ci manda al macero verso un’Europa sconcuqssata oppure non è in grado di difendere i nostri principi della Confederazione, pensiamo anche al segreto bancario. L’immagine della Svizzera è ai minimi storici all’estero e questo lo dobbiamo solo a chi ci ha amministrato e ci amministra oggi. Essere Svizzeri non è più un grande vanto fuori dai nostri ocnfini, perché ci vedono come ”imbroglioni”, ci vedono un popolo solo di affaristi e non vedono tutto il bene che abbiamo. Anzi quando lo vedono sono gelosi e ci attaccano ingiustificatamente e invece che difenderci i nostri ministri e non solo cercano di chiedere scusa agli altri se noi siamo uno stato libero e democratico che funziona. Internamente non tutto funziona, ma dobbiamo porre la relatività di questo fnzionamento statale; guardiamo la scuola (in Ticino forse l’eccezione), la sanità (con tutti i limiti dei costi), la sicurezza (alla popolazione è garantita una grande mobilità libera), la libertà di espressione (da nessuna parte si è liberi di dire ciò che si pensa come da noi), l’ambiente (superlativo e meraviglioso) e tanto altro ancora. Dobbiamo metterci in una scala di gradimento ed ecco che la Svizzera è alla vetta di questa speciale classifica. Poi internamente è vero che se pensiamo alla scuola, alla sanità, all’ordine pubblico, al lavoro e ai giovani come agli anziani di lavoro ve ne è ancora molto. Ma purtroppo ci promettono sempre tanto e mantengono poco. Ci avevano promesso che i premi cassa malattia sarebbero diminuiti, ”balla” solenne, aumenteranno del 5-7 % creando maggiori incassi alle ocmpagnie private e mettendo in ginocchio i privati e lo Stato sociale che in Ticino aiuta ocme in nessun’altra parte del mondo chi non ce la fa. Questi aiuti, se avessimo dei politici con gli attributi, potrebbero essere spesi per altri temi come la disoccupazione giovanile, il lavoro in genere, il sostegno del commercio di piccole imprese anche a conduzione famigliare, la sanità (ci vuole la volontà e il coraggio, qualità che non appartengono alla nostra classe dirigente), per la sicurezza, invece è meglio dare guadagno alle compagnie di assicurazione malattia private, e indebolire le finanze dello Stato invece di fare come fece Krosciov, levarsi la scarpa, batterla sul tavolo e dire: ”Adesso basta”. Purtroppo i nostri politici questo non lo fanno, anche perché si scoprono alcuni legami che poco hanno a che vedere con la purezza e la libertà decisionale che dovrebbe apaprtenere ai nostri amministratori. Ma, malgré tout, festegiamoli, per cosa non lo sappiamo ma via con fiumi di champagne che dal 2015 la bolletta sanitaria sarà per noi, popolo, sempre più ostica da digerire e per alcuni diventerà impossibile arrivare a fine mese. Ma questi, per chi non li vive sulla propria pelle, non sono problemi, perché dicono che non esistono. Abbiamo sentito politici di grido (si fa per dire) affermare che le donne vanno a lavorare per avere un secondo televisore o per andare alle Maldive, abbiamo sentito dire che in Svizzera non è possibile essere sotto la soglia della povertà, ne abbiamo sentito dire di ”fregnacce”, da chi, in politica, tutti imprenditori di successo o impiegati dell’amministrazione cantonale, o pensionati d’oro, non sanno che significa, per cui misconoscendo il problema non cercano neppure le soluzioni !!! Ma festeggiamo, per carità ci vuole e salute la ruota gira sempre ma poco cambia, se non in peggio per alcuni, che hanno dedicato la vita al lavoro e a costruire una società modello a cui noi oggi rischiamo di annientare. (ETC/RB)