Il Lugano partiva come outsider contro i campioni del Berna. E nel primo tempo il Berna ha ttirato 16 volte contro i due del Lugano, ma solo 1:o per il Berna. Poi il Lugano ha iniziato a macinare il suo gioco senza guardare troppo il Berna, giocando con ordine, rimanere nella partita nei momenti difficili e insomma questo Lugano ha pazienza e capacità mentale di esserci quando si può colpire. E alla fine il Lugano ha vinto 4:2 con merito e ha fatto il break, importantissimo. La forza di questo Lugano che ha svizzeri, ticinesi e anche gli stranieri tutti sono giocatori che possono infilare la porta avversaria.
Per l’Ambri è giunta la verità vera quella che tutti sapevano ma nessuno voleva crederci. 4:0 la prima a Friborgo per far capire che urge cambiare marcia o sarà un supplizio fino alla fine con lo spauracchio, sempre più concreto della relegazione. Ma vi sono ancora 6 partite e da giovedì alla Valascia i leventinesi dovranno far vedere se hanno gli attributi o sono veramente giocatori senza alcun valore aggiunto.
Ascoltando l’intervista del capitano Paolo Duca del dopo partita ci sentiamo di dissentire da ogni affermazione. Dire che l’Ambri sia entrato in pista con il giusto appiglio e che l’Ambri abbia giocato bene, comprendiamo che il capitano deve difendere i suoi, ma con ogni probabilità non ha visto lui stesso la partita. Non si perde 4:0 se si è giocato bene!