La Roche ha appena annunciato utili netti per 9 miliardi, idem e companatico per gli altri grandi gruppi. Ma pensate veramente che dobbiamo subire i diktat di questi gruppi, a livello politico, e garantire a loro utili miliardari, che paghiamo noi con le nostre tasche ed eventualmente i sussidi che i vari cantoni si vedono costretti a elargire alla popolazione che non è in grado di pagare premi pieni delle casse malati.
Se si vuole risolvere la tematica cassa malattia è fattibile in un attimo, basta naturalmente volerlo veramente. Basta con minimi teatrini con 300 persona in piazza, chiamate dalla sinistra, che non risolvono niente. Sono solo operazioni mediatiche per giustificare gli associati ai gruppi di sinistra, che non riescono a far passare nessuna delle loro proposte irrealizzabili e forse non vogliono neppure che passino per non cambiare gli equilibri arcaici tra potere e opposizione. Via ogni sussidio o pagamento alle cliniche private, dimezzare i costi dei farmaci, razionalizzare le alte tecnologie (4 tac in ticino sono troppi) reciclare ospedali di periferia morenti in istituti per convalescenza e primi interventi. Il tutto gestito da una cassa malattia unica cantonale, uguale per tutti. Chi poi vorrà mangiarsi il Filetto mignon all’ospedale si contragga lui una assicurazione complementare e se la paghi lui senza che il cantone debba spendere soldi. A stiamo scherzando: si va all’ospedale per farsi curare e guarire mica per soggiornare come alle Maldive a costi sopportati dall’ente pubblico. Si vuole risolvere, bene, non si vuole risolvere allora che si continui i teatrini di cattivo gusto a cui assistiamo da una ventina d’anni. Semplice no? (ETC/rb)
Care industrie farmaceutiche se volete continuare ad offrire soggiorni di ferie ai medici che prescrivono i vostri farmaci anziché quelli della concorrenza, pagateli voi e non caricateli alla comunità con prezzi troppo alti dei farmaci stessi. A si chiamano Work Shop non soggiorni di ferie.
