Che sia a livello comunale, cantonale e federale il popolo ha sconfessato il volere delel lobby, mettendo una pietra sopra i Grippen, un’altra pietra sui salari minimi (UNIA sarebbe ora che cambiasse indirizzo), una pietra ai tagli dei sussidi delle casse malati, un secco no a Trenhotel, un si all’amnistia e qui il popolo è cascato in una dialettica politichese che ha imbrogliato le carte e via dicendo. Unica nota negativa il no al credito del Gambarogno al Palacinema di Locarno, incomprensibile, ma non sarà certo un piccolo credito negato che bloccherà l’orgoglio di tutto il Locarnese a livello mondiale: il Festival del cinema.
Ora vorremmo vedere qui politici che hanno accusato il popolo di non capire niente e hanno tentato di fuorviarlo, chi diceva che votare contro i Grippen era un voto contro l’esercito, e via dicendo, ebbene che questi politici abbiano l’onestà intellettuale di dimettersi immediatamente dalle poltrone che scaldano per compiacere alle varie lobby. Il popolo sovrano ha risposto ancora una volta usando la testa e non lasciandosi trascinare dalle cose dette e non dette dei soliti politici.