Ridare dignità al settore primario partendo dalla formazione agricola, questo il messaggio principale scaturito sabato a Giubiasco dall’assemblea di Agrifutura, associazione di agricoltori ticinesi. E la discussione sulla formazione è stata molto vivace ed ha permesso un confronto schietto e costruttivo col presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli. Fra le proposte presentate al direttore del Dipartimento dell’educazione della cultura e dello sport vi è quella di allestire un sistema online per la ricerca del posto di apprendistato di chi inizia la formazione agricola e l’assegnazione di un vero e proprio diploma da poter incorniciare a chi la termina. “Per dare un certo orgoglio ai giovani agricoltori” – ha affermato il presidente di Agrifutura Giovanni Berardi, il quale ha poi spiegato che sarebbe utile impostare differentemente il ciclo di formazione lasciando gli apprendisti sulle aziende per periodi prolungati concentrando i momenti di scuola. “La stagione agricola è lunga e molto variegata. I giovani ne devono poter vedere tutte le sfaccettature, al contrario di magari altre formazioni” ha proseguito Berardi.
Il Consigliere di Stato Manuele Bertoli ha assicurato attenzione per gli spunti pervenuti dalla sala che chiedeva anche un maggior coinvolgimento dei maestri di tirocinio. “La formazione professionale – ha detto Bertoli – è un tassello fondamentale per la nostra società. Ci muoviamo in un contesto normativo determinato a livello federale, ma qualche margine di manovra per cogliere qualcuna ce l’abbiamo.”
Nel corso della riunione si è`espressa soddisfazione per la riuscita dell’Iniziativa Spazi verdi per i nostri figli di cui Agrifutura è stata copromotrice e si è proceduto pure al rinnovo del comitato che risulta ora così composto: Giovanni Berardi, presidente, Angela Tognetti, vice presidente, Giovanni Foletta, Nicola Pedrini e Adrian Feitknecht, membri. È poi stato assegnato il Premio al merito di Agrifutura a Gianni Moresi, Presidente del Consiglio di fondazione della scuola di ingegneria di Changins, centro di competenza nazionale per tutta la formazione superiore nei settori dell’enologia, della viticoltura e della frutticoltura “per il suo ha contributo all’evoluzione qualitativa della vitivinicoltura ticinese in atto da diversi anni a questa parte e che sta dando eccellenti risultati.” Inoltre, Gianni Moresi rappresenta secondo Agrifutura la figura di un ticinese che ha saputo proporsi intelligentemente nei confronti del resto della Svizzera nel settore formativo assumendo e meritando importanti responsabilità. Un esempio che consente di contrastare la purtroppo dilagante tendenza a lamentarsi e piagnucolare per la scarsa considerazione di cui il Ticino godrebbe nella Svizzera interna quando invece servirebbero atteggiamenti positivi e propositivi. Per finire, Manuele Bertoli e tutti i presenti sono stati coinvolti in una simpatica degustazione di vini guidata dalla sommelière Elena Mozzini.