In occasione della Giornata Mondiale della SM, il 30 maggio 2022 la Società svizzera sclerosi multipla vuole sensibilizzare la collettività e fare luce sui sintomi invisibili della malattia e sulle sfide, le difficoltà e i pregiudizi che si trovano ad affrontare ogni giorno le 15’000 persone colpite da SM in Svizzera. Lo sa bene Mila, mamma di 43 anni che convive con la SM da quasi 15 anni.
Mila non ha ancora compiuto 30 anni quando le viene diagnosticata la sclerosi multipla (SM) in forma recidivante-remittente. Con il tempo la malattia le ha insegnato che comunque vadano le cose, la vita va sempre avanti. Ma non è sempre stato così! Infatti, all’inizio è stato difficile capire come la sua vita sarebbe cambiata. «È stata dura accettare la sclerosi multipla e anche un po’ frustrante. Inoltre, ho dovuto attender un secondo episodio per aver la certezza della diagnosi.» Mila racconta che la SM non è sicuramente un’amica, ma con il tempo bisogna imparare a conciliare malattia e vita quotidiana. «Subito dopo la diagnosi mi sono fatta seguire da uno psicologo perché ormai il mio destino era segnato: la malattia c’è! Con il tempo ho però imparato che posso fare molto per stare bene. Oggi il mio lavoro è stare il meglio che posso.» Per Mila ciò ha voluto dire prendersi cura di sé, fare yoga, circondarsi di un buon fisioterapista, un bravo medico e avere il supporto della Società SM.
Oggi Mila vive la sua vita quotidiana da mamma. «Ho deciso di dedicarmi completamente ai miei figli scegliendo di non lavorare. Certo mi manca il lavoro, ma ho deciso di concentrarmi su me stessa, sulla mia famiglia e sulla mia salute.» Quando lavorava ha vissuto sulla sua pelle i pregiudizi legati ad avere una malattia cronica. La SM viene definita come la malattia dai mille volti perché si può manifestare attraverso svariati sintomi, non sempre visibili. Per questo motivo, spesso la gente può pensare che si faccia finta di stare male. Quando Mila lavorava come infermiera nel reparto dialisi il neurologo l’ha dispensata dal lavoro notturno proprio a causa della SM. «Alcuni colleghi l’hanno presa male e hanno pensato che me ne fossi approfittata. L’ho trovato veramente brutto… chi meglio di un infermiere avrebbe dovuto capire i sintomi della SM?» Purtroppo questo non è stato l’unico caso in cui ha trovato poca comprensione e solidarietà da parte dei colleghi. «Mi è capitato di sentirmi dire che sul lavoro mi tiravo indietro a causa della malattia, ma che questa spariva quando mi prendevo un giorno libero per andare in montagna con mio marito e mia figlia!». È importante sottolineare che è sbagliato pensare che una persona con SM debba rinunciare a tutto «La sclerosi multipla c’è, certo, e ne devo tenere conto in ogni cosa che faccio, ma io sono solo Mila, non Mila con la SM.» La donna ha degli obiettivi per il futuro: «Quando i miei figli saranno un po’ più grandicelli mi piacerebbe molto seguire una formazione come terapista della risata e tornare a lavorare.»
Mila è una donna forte e positiva, la malattia le ha insegnato ad accettare la vita così com’è, con quello che succede. «Non devi vedere la malattia solo come un problema ma anche come un’opportunità per fare meglio le cose e a farle per te stesso.» Inoltre, oggi apprezza cose alle quali prima non dava il giusto peso, come gesti, piccoli pensieri o persone. Ha imparato a convivere con questa malattia e aiutare anche altre persone con SM, perché #inSiemesiaMopiùforti, anche nel 2022!
Interviste
Mila, la mamma che convive con la SM da quasi 15 anni e che è protagonista del nostro comunicato, ha vissuto sulla sua pelle i pregiudizi legati alla malattia ed è a disposizione per interviste, così come gli specialisti del Centro SM, nell’ambito della Giornata Mondiale della SM. Per organizzare un’intervista rivolgersi al numero di telefono in calce.
La Società SM utilizza il mese di maggio per evidenziare le sfide, le difficoltà e persino i pregiudizi che le persone con SM devono ancora affrontare nella loro vita quotidiana.
#GiornataMondialeSM: in occasione della Giornata Mondiale della SM, il 30 maggio la Società svizzera sclerosi multipla pubblicherà un video con lo scopo di sensibilizzare la collettività e fare luce sui sintomi invisibili della malattia, ma anche sulle sfide, le difficoltà e i pregiudizi che si trovano ad affrontare ogni giorno le 15’000 persone colpite da SM in Svizzera. Il video si potrà visualizzare a partire da lunedì 30 maggio sul sito della Società svizzera sclerosi multipla www.sclerosi-multipla.ch, su YouTube e sui suoi social media!
Cos’è la Giornata Mondiale della SM?
Ogni anno, a maggio, la Giornata Mondiale della SM richiama in tutto il mondo l’attenzione sulla malattia della sclerosi multipla, sulle sfide che essa comporta e sulla quotidianità delle persone con SM. La Giornata Mondiale della SM è stata inaugurata nel 2009 dalla Multiple Sclerosis International Federation.
Aiutate le persone con SM! Per conviverci meglio.
La sclerosi multipla può colpire chiunque e il suo decorso varia da persona a persona. Da oltre 50 anni, la Società svizzera sclerosi multipla sostiene tutte le persone colpite dalla SM. Aiutateci a migliorare la qualità di vita delle persone con SM: www.sclerosi-multipla.ch
Conto donazioni CCP 65-131956-9
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